Eterni secondi di Luca Bonaffini – Recensione

25 ottobre 2017

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È uscito il 23 ottobre 2017, per Gilgamesh Editrice, il primo romanzo del compositore musicale e autore di canzoni Luca Bonaffini, Eterni secondi.

Sinossi
Eterni secondi è un romanzo a tre tempi, ingannevole e mutante, strutturato come un lungometraggio a episodi degli anni ’70 e avente come filo conduttore il tempo. Secondi si nasce, non si diventa e lo si resta per l’eternità, con tutti i vantaggi che offre la posizione “non illuminata” del non essere mai tra i primi.

“Cattivi romantici”, “L’internauta”, “La notte in cui spuntò la luna dal monte”– scritti tra il 2011 e il 2017 – sono tre facce dello stesso orologio.

L’autore – Luca Bonaffini
Nasce a Mantova nel 1962, compositore di musiche e autore di testi per canzoni, Luca Bonaffini ha realizzato dodici album come cantautore e si è affermato intorno alla fine degli anni ‘80 come collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli. Altri suoi brani sono stati interpretati da Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Sergio Sgrilli, Fabio Concato, Nek, Claudio Lolli e ha scritto testi teatrali insieme a Enrico Ruggeri e Dario Gay.

Nel 2015 Mario Bonanno ha pubblicato un libro-intervista dedicato ai suoi trent’anni di carriera, intitolato “La protesta e l’amore. Conversazioni con Luca Bonaffini” (Gilgamesh editrice). Insegna Storia della Popular Song presso Musica Insieme di Mantova e tiene seminari di alta formazione internazionale presso la Hope Music School.

Recensione
Eterni secondi è l’insieme di tre racconti lontani, ma accomunati dalla scrittura di Luca Bonaffini e dei suoi personaggi spesso surreali, che ritraggono le fragilità e il cinismo della società contemporanea. Un romanzo ben scritto, con una dose di ironia e irriverenza. Fa uso di un certo lirismo smorzato dai periodi frammentati, che rendono la lettura comunque veloce, senza inciampi. E interessanti sono le metafore e le similitudini di cui sono disseminati i racconti, con accostamenti di immagini davvero ispirate, che strappano dei sorrisi.

Personalmente ho apprezzato molto Cattivi romantici, dove la narrazione scorre come le immagini di una polaroid che si alternano ai fotogrammi del moderno digitale, raccontando attraverso gli aneddoti dei protagonisti l’Italia tra gli anni Settanta e Novanta; inoltre, i successivi musicali di quegli anni (più volte menzionati e e citati… e da esperto della musica non poteva essere questo un elemento trascurabile) fanno da sottofondo ideale, rendendone maggiormente vivida l’atmosfera. A questo si aggiungono dei siparietti divertenti che spezzano di tanto in tanto la severità del nostalgico e ideale ritorno al passato dei protagonisti. Con un finale aperto ma inatteso.

Il secondo racconto, L’internauta, viaggia più in una dimensione onirico che a volte sfugge nello scorrere della lettura.
La notte in cui spuntò la luna dal monte, terzo dei racconti di Eterni secondi, è l’alzare un velo su come nasce una canzone, e come potrebbe suggerire il titolo stesso, nello specifico il brano Spunta la luna dal monte di Pierangelo Bertoli, un successo firmato dalla collaborazione con lo stesso autore del nostro romanzo, appunto Luca Bonaffini, che alla musica non rinuncia mai. Forse perché nelle parole c’è musica, come nel suo Eterni secondi.

Sara Foti Sciavaliere

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  • Luca Bonaffini

    Che dire? Grazie Sara Foti, una bella analisi piuttosto incoraggiante a dare ancora, ancora di più!

    • Si tratta solo della mia modesta opinione, con l’augurio che la sua opera sia apprezzata da molti.
      Sara