Intervista – Domande “sComode” a Luca Pacioni

29 novembre 2017

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Anticipato dal singolo Sei tu, è uscito il 20 ottobre, Complice (LP Records), il primo disco di inediti del cantautore Luca Pacioni, composto da undici brani. Amore e complicità sono il filo conduttore del disco.

Luca Pacioni nasce in provincia di Milano nel 1985 e inizia a suonare la chitarra a dodici anni. All’inizio era pura emulazione dei grandi della tv, poi la scoperta dell’esistenza di note e note, armonie e rumori, suoni e frastuoni, parole, significati e voci. I primi due pezzi sono nati a dodici anni su un quaderno. Crescendo, sono arrivate le cover band: ha cantato e suonato su ogni palco disponibile, che fosse un locale o una sagra di paese, guadagnando critiche, applausi ma soprattutto esperienza. Nel frattempo ha continuato a scrivere canzoni su quaderni e foglietti, scoprendo che in quelle parole poteva dare voce alle emozioni. Nelle note trovava spazio l’espressione degli stati d’animo difficili da sfogare nella vita di tutti i giorni. La passione delle domeniche in camera e in sala prove è diventata tutto ciò: canzoni che parlano di percorsi e incontri in cui ritrovarsi.

Il suo album di esordio è disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming. L’artista ha dichiarato: «Per me l’uscita di Complice rappresenta molto, non è solo il mio primo album o la raccolta di tutte le canzoni scritte fino ad ora, Complice è ciò che sono io. Per la prima volta mi trovo a condividere sensazioni e sentimenti come mai fatto prima. Amore e complicità sono il filo conduttore di questo disco, esistono innumerevoli situazioni che possono influenzare il nostro stato d’animo, il nostro futuro e il senso più profondo dello stare insieme. Molto spesso siamo noi stessi complici di quello che ci circonda. Ho iniziato a scrivere canzoni fin dal primo momento in cui ho preso in mano una chitarra, all’età di dodici anni, e poi non ho mai smesso. A volte mi ritrovo a capire me stesso e quello che mi sta vicino solo dopo aver scritto una canzone».

Personalmente ho avuto il piacere di andarmi a ricercare qualche brano dell’album e devo dire che mi è molto piaciuto il sound che ben si sposa con la voce di Luca. In quest’articolo troverete anche le quattro chiacchiere che ho scambiato con il cantautore per conoscere la sua musica raccontata da lui.

Tracklist_Complice
Vento
Sei tu
Crudelmente
E Cosí
Complice
Spazio
Nudità
Il Senso
Dimmi
Il Mondo Fuori
Resta

L’intervista
1. Quanto conta per te l’amore?
È il centro di tutto. e riesce sempre a muovere ogni cosa che mi sta intorno. È così grande il suo valore che a volte faccio fatica a comprenderlo, e la sua natura incontrollabile lo rende ancora più essenziale. Senza questo sentimento nessuna delle note di “Complice” sarebbe stata incisa.

2. Come ci si sente al disco di esordio?
Benissimo! È semplicemente stupendo. Ho aspettato questo momento da tanto tempo e ora che è arrivato sto realizzando davvero quanto sia importante tutto ciò. Finalmente una parte importante di me è pronta per essere condivisa. Sto vivendo un mix di sensazioni indescrivibili che resteranno per sempre dentro di me.

3. Riesci a racchiudere Complice in poche parole?
Complice è ciò che meglio mi rappresenta ora. Non è solo il primo album o la raccolta di tutti le canzoni scritte fino ad ora: è un libro aperto su alcuni momenti di complicità che hanno caratterizzato la mia vita.

4. Il brano che ti rappresenta di più?
È sicuramente Sei Tu, il singolo che ha anticipato l’album stesso. Nonostante queste note e parole siano state scritte diversi anni fa, riesco ancora a ritrovarmi oggi come se fosse la prima volta. Sei Tu è qualcosa che non finisce e ogni giorno ne ho la prova.

5. Prossimi progetti per questo disco?
Suonare dal vivo il più possibile. Il contatto con il pubblico è per me fondamentale e oggi sento il bisogno di condividere queste canzoni da un palco. Le emozioni che ogni concerto è in grado di darmi sono l’energia più forte di cui necessito ora. Ho voglia di suonare e immagazzinare ogni singola sensazione per dare tutto me stesso alla musica e alle persone.

6. L’album è dedicato a qualcuno di speciale?
Senza ombra di dubbio la domanda più sComoda!! È dedicato a chi è destinata ogni singola parola, che poi è in fondo chi si è reso complice della nascita di queste canzoni.

Civins

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