David di Donatello 2018: personaggi e vincitori

22 marzo 2018

Ieri sera, 21 marzo 2018, presso gli Studios di Via Tiburtina a Roma si è tenuta la cerimonia di premiazione della 63ª edizione dei David di Donatello, condotta da Carlo Conti. Le pellicole che hanno ottenuto il maggior numero di candidature sono Ammore e malavita, con 15 candidature, e Napoli velata con 11 candidature. Quattro film partenopei premiati dalla giuria nella notte in cui le donne di “Dissenso Comune” sono protagoniste assolute insieme al regista americano Steven Spielberg accolto da una standing ovation.

Con la lettura delle parole “al femminile” di Paola Cortellesi (candidata al premio miglior attrice protagonista con il film “Come un gatto in tangenziale”) che “ammiccano lievemente alla prostituzione” si è aperto la kermesse degli Oscar del cinema italiano siglati Rai. “Un cortigiano è un uomo che vive a corte. Una cortigiana? una mignotta. Un uomo di strada è un uomo del popolo. Una donna di strada? Una mignotta. Un uomo disponibile è un uomo gentile e premuroso. Una donna disponibile? Una mignotta. Un uomo con un passato. Un uomo con un passato è un uomo che ha avuto una vita non particolarmente onesta ma con una storia che vale la pena di raccontare. Una donna con un passato? Una mignotta. Uno squillo: il suono del telefono. Una squillo? Non la dico nemmeno”. E conclude l’elenco: “Uno zoccolo è una calzatura da campagna. Una zoccola invece?”.

L’elenco stilato da Stefano Bartezzaghi donato all’apertura del David di Donatello è diventato il momento forte di Dissenso Comune rappresentato sul palco anche da Jasmine Trinca, Isabella Ragonese, Serena Rossi, Sonia Bergamasco, Giovanna Mezzogiorno e Claudia Gerini, le altre attrici candidate protagoniste dei David di Donatello 2018 che tutte insieme ripetono a gran voce “Te la sei cercata”, la frase che spesso si sentono dire le donne dopo aver subito una molestia fisica.
Un momento di apertura chiaro richiamo a quanto fatto dalle colleghe di Hollywood alla notte degli Oscar di Los Angeles. Una serata comunque declinata al femminile con altri tributi: ricordiamo ad esempio la dedica di Jasmine Trinca premiata quale attrice protagonista di Fortunata di Sergio Castellitto: “Lo dedico a mia mamma che mi ha insegnato il femminile non stereotipato e alla mia piccola Elsa, ‘cresci bene bella di mamma’” . E se “la regia è femmina” ha urlato Anselma Dell’Olio vincitrice del David per il suo documentario La lucida follia di Marco Ferreri di certo non l’ha contraddetta la collega Susanna Nichiarelli che per il suo Nico, 1988 ha portato a casa ben 4 statuette: miglior sceneggiatura originale, suono, trucco&parrucco. Ma le standing ovation “al femminile” sono state riservate a due grandissime del cinema italiano e internazionale: Stefania Sandrelli e Diane Keaton, premiate col David Speciale.

I vincitori di David di Donatello 2018
– Miglior film
Ammore e Malavita, regia di Manetti Bros.
– Miglior film dell’Unione Europea
The Square di Ruben Östlund
– Miglior film straniero
Dunkirk di Christopher Nolan
– Miglior documentario
La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma dell’Olio
– Miglior cortometraggio
Bismillah di Alessandro Grande
– Miglior regista
Jonas Carpignano per A Ciambra
– Miglior regista esordiente
Donato Carrisi per La ragazza nella nebbia
– Migliore sceneggiatura originale
Susanna Nicchiarelli per Nico, 1988
– Migliore sceneggiatura non originale
Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per Sicilian ghost story
– Miglior produttore
Luciano Stella E Maria Carolina Terzi per Gatta Cenerentola
– Migliore attrice protagonista
Jasmine Trinca per Fortunata
– Miglior attore protagonista
Renato Carpentieri per La Tenerezza
– Migliore attrice non protagonista
Claudia Gerini per Ammore e malavita
– Migliore attore non protagonista
Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi
– Migliore autore della fotografia
Gian Filippo Corticelli per Napoli velata
– Migliore musicista
Pivio & Aldo de Scalzi per Ammore e Malavita
– Migliore canzone originale
“Bang Bang” di Pivio & Aldo de Scalzi, Nelson, Serena Rossi, Franco Ricciardi e Giampaolo Morelli per Ammore e Malavita
– Migliore scenografo
Ivana Gargiulo e Deniz Gokturk Kobanbay per Napoli velata
– Migliore costumista
Massimo Cantini Parrini per Riccardo va all’inferno
– Migliore truccatore
Marco Altieri per Nico, 1988
– Migliore acconciatore
Daniela Altieri per Nico, 1988
– Migliore montatore
Affonso Gonçavales per A Ciambra
– Migliore suono
Adriano di Lorenzo, Alberto Padoan, Marc Bastien, Eric Grattepain e Franco Piscopo per Nico, 1988
– Migliori effetti digitali
Mad Entertainment per Gatta Cenerentola
– David Giovani
Francesco Bruni per Tutto quello che vuoi

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