Intervista – Domande “sComode” agli Incipit Suite

14 aprile 2018

Avevamo condiviso la news dell’uscita il 3 aprile scorso dell’album Telepathy del guitar duo Incipit Suite e dopo aver ascoltato il loro lavoro ho voluto conoscerli meglio con un’intervista.

Come ha avuto origine il progetto Incipit Suite?
(Parla Roberto Gargamelli:) Il nostro Progetto ha avuto origine nei tempi in cui ero un allievo di Marco e già durante quelle lezioni le idee che elaboravo ci permettevano di approfondire la nostra conoscenza. Poi negli anni successivi ho continuato a seguire i suoi concerti e questo mi ha permesso di conoscere molto bene il suo linguaggio musicale. Anche durante i miei studi classici abbiamo continuato a scambiarci sempre in maniera più approfondita le nostre idee musicali che nel tempo hanno portato all’inevitabile bisogno di fondere insieme le due “anime” dalle quali è scaturito ‘Incipit Suite’, un duo chitarristico con un pensiero orchestrale unico.

Da dove nasce questa passione per la world music?
La passione per la world music nasce da vari aspetti: intanto, dalla necessità di voler travalicare i “confini” di un solo genere musicale, poiché entrambi abbiamo avuto una formazione che va dalla musica classica, al jazz e al rock.

Poi personalmente (parla Roberto Gargamelli) durante gli studi al Conservatorio Rossini di Pesaro ho avuto modo di suonare con musicisti che provenivano da varie nazionalità. Durante questi incontri chiedevo sempre informazioni sulla loro musica tradizionale perché solo così avevo la certezza di poter cogliere le sfumature caratteristiche della musica popolare tradizionale. Marco ha sempre avuto una grande conoscenza della musica Sud Americana e spesso ha collaborato con musicisti provenienti da queste zone.

Qual è il brano che sentite più vostro?
Tutti i brani originali li sentiamo fortemente nostri, ognuno contiene sensazioni ed emozioni fortemente legate a particolari momenti della nostra vita; sarebbe come chiedere ad una madre quale figlio sente più suo! Ogni composizione contiene sonorità che abbracciano caratteristiche e stili musicali diversi ai quali siamo profondamente legati. Incipit Suite contiene aspetti ritmici, armonie e improvvisazione tipiche del nostro duo. Letter to a Child, Viaje de Regreso sono brani evocativi, Telepathic Dream è fortemente legato alla musica rock, tutti elementi che sono determinanti nella nostra “volontà musicale”.

Come vi inquadrate rispetto al panorama musicale italiano?
Non apparteniamo alla scena della musica Pop e neanche di quella della musica colta intesa come rigido contenitore di un genere ben definito. Siamo un Duo che probabilmente nel panorama della musica italiana non trova una facile collocazione. Inoltre anche i direttori artistici si trovano spiazzati nei nostri confronti proprio perché non ben definibili e quando assistono ad un nostro concerto capiscono infine che cosa vuol dire travalicare gli stili e le sonorità!

Con quali artisti vi piacerebbe collaborare?
Ci piacerebbe collaborare con qualche direttore d’orchestra visto che è nostro desiderio per il futuro avviare un progetto sinfonico per due chitarre ed orchestra.

Civins

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