AAA Abito da sposa cercasi di Amanda Foley – Recensione

16 maggio 2018

Revisionato e in una nuova veste grafica, Amanda Foley propone una commedia romantica e divertente già edita con Rizzoli, AAA Abito da sposa cercasi.

La trama
Tutte le donne aspettano l’uomo della loro vita, nel frattempo però, si sposano.
Emma non crede più nell’amore da quando il marito l’ha lasciata per una pausa di riflessione di nome Irina. Le sue giornate si dividono tra i figli e il lavoro all’atelier di abiti da sposa che gestisce con Laura finché un giorno sulla sua strada incontra non uno, bensì due uomini che la corteggiano. Lorenzo, affascinante rappresentante che le fa proposte esplicite, e Andrea, con cui si era persa di vista dai tempi della scuola.

Come nelle favole, il timido e scialbo ragazzino di cui aveva solo un ricordo offuscato si è trasformato in un uomo affascinante quanto misterioso che, con incontri apparentemente casuali, riesce a tesserle attorno una tela che la avvolge. E dall’altra parte c’è Lorenzo, che con i suoi sms e un incontro inatteso riappare nei momenti più impensati. Riuscirà Emma a trovare la chiave per riaprire la porta del proprio cuore, concedendosi un’altra opportunità?

Tra sospiri, segreti e preziosi abiti da sposa, accogliamo insieme a Emma le donne che entrano nel suo delizioso atelier e ascoltando le loro storie, e i loro sogni d’amore scopriremo che in ogni vita la favola è dietro l’angolo.

L’autrice – Amanda Foley
È lo pseudonimo di Silvia Marangoni. Nata al Lido di Iesolo vive nel veneziano e lavora presso un’azienda di energie rinnovabili. Nel 2004 Il Messaggero ha pubblicato due elaborati nella rubrica Caro Diario di Maurizio Costanzo. Nel 2005 Mondadori ha pubblicato un romanzo storico L’ha deciso il mare, uscito in edicola. Nel 2011 un elaborato in gara al concorso nazionale di scrittura ‘I Colori delle Donne’ è stato segnalato e inserito nell’antologia I Colori delle Donne. Nel 2014 Rizzoli ha pubblicato La voce del vento, il suo secondo romanzo storico nella collana digitale You Feel, e poi il contemporaneo Il mio abito dei sogni ha il velo bianco. Nel 2018 pubblica con la nuova collana digitale Literary Romance di Simona Friio, lo storico Quando la nave si incaglia l’ha deciso il mare, e ha scritto a quattro mani con la stessa Friio anche Una mail di troppo.

Recensione
Tante microstorie – quelle delle “sposine” che inseguono il sogno dell’abito bianco con il quale raggiungere l’altare e per realizzarlo si rivolgono all’atelier di Emma e delle sue socie – in una cornice più ampia che che è la vita incasinata della protagonista: Emma è mamma di due figli adolescenti, separata dopo che il marito è andato via con un’altra donna, molto dedita al proprio lavoro e all’improvviso impegnata anche in una sorta di bizzarro triangolo amoroso, visto che si trova a godere delle attenzioni di due uomini totalmente diversi l’uno d all’altro. Il primo è Lorenzo un professionista dello stesso settore di Emma, un tipo affascinante e galante, un conquistatore nato, che riesce a far vacillare più volte Emma e coinvolgerla in una notte di passione, senza però privarla mai davvero dell’armatura emotiva che lei si è forgiata dopo l’abbandono del marito.

Personalmente ho trovato Lorenzo quasi odioso, un presuntuoso, consapevole del suo fascino, convinto che le regole del “gioco” siano le sue, con modi eccessivamente galanti e un linguaggio direi poetico, da sembrare finto fino all’inverosimile e assai costruito ( e non è una critica all’autrice, ma al personaggio: purtroppo esistono persone simili, forse nel romanzo della Foley la caratterizzazione è un tantino esasperata, ma rende esattamente di una certa tipologia di uomo, che sarebbe meglio perdere che trovare, almeno se si hanno intenzioni serie).

È al contrario adorabile il personaggio di Andrea, il timido compagno di scuola che dai ricordi del liceo riaffiora nel presente uomo attraente e misterioso, a tal punto da intrigare Emma a volere andare oltre in quella conoscenza che va rinnovandosi dopo un incontro casuale. Andrea inoltre nasconde un piccolo segreto che lei è intenzionata a svelare e presto Emma si rende conto che i ruoli nel loro rapporto si sono capovolti: aveva capito già negli anni di liceo che l’accondiscendenza di Andrea nei suoi confronti erano dovuti all’infatuazione che aveva per lei che se ne era approfittata, ma adesso pare che la sorte che le stia presentando il conto perché non riesce a penetrare i pensieri più profondi di quell’uomo che con i suoi modi diretti e schivi allo stesso tempo la stanno seducendo, lasciandola in bilico, incerta su come comportarsi.

La scrittura di AAA Abito da sposa cercasi è semplice, priva di retorica e scorrevole, con quel pizzico di ironia che aggiunge un tocco divertente a una storia semplice, delicata e a tratti riflessiva. Un romanzo che racconta della possibilità di concedersi una seconda opportunità, anche quando meno te lo aspetti. Perché in fondo quell’happy end al quale ambiscono le spose di Emma, può essere il lieto fine di tutte e non è detto che sia in abito bianco, pizzi e velo.

Sara Foti Sciavaliere

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