“Come seta”, una novella di Linda Kent – Recensione

5 Maggio 2020

Linda Kent torna con la novella storica e autoconclusiva “Come seta”, prequel della serie Pendennis, e precede l’uscita del 16 maggio 2020 di “Vento di Cornovaglia”. Una romantica storia tra il il cavaliere più fedele del re, sir Henry, e la determinata la damigella più amata della regina, Lady Jacqueline, a unirli il destino come un filo di seta.

La trama
Henry Killigrew, fedele cavaliere di Charles I, si prepara ad abbandonare in fretta Oxford e la corte per tornare in Cornovaglia e organizzare la difesa del castello di Pendennis contro Cromwell. La regina, però, gli affida un incarico: riportare a casa la sua giovane dama di compagnia e proteggerla da una grave minaccia. Henry non può rifiutarsi, anche se preferirebbe non avere a che fare con lady Jacqueline Montrose. Perché lei è bella, coraggiosa, intelligente, e rappresenta una sfida e un rischio più grandi del pericolo che li insegue come un vento di tempesta. Ma Henry è un Killigrew, e il suo destino è quello di difendere e vendicare chi ama: a qualunque costo.

L’autrice – Linda Kent
Divide la sua vita fra la magica atmosfera di Roma e la campagna toscana, un’oasi di tranquillità nella quale si rifugia quando la scrittura richiede maggiore concentrazione. Ama profondamente la letteratura, la poesia e la storia del passato, soprattutto quella del Regno Unito e, non appena le è possibile, compie lunghi viaggi nei luoghi in cui ambienta i suoi romanzi, per poterli descrivere fedelmente ai lettori.

Recensione
Linda Kent è una veterana del romance storico quindi anche in questa novella, “Come seta”, si trovano tutti gli elementi tipici del genere, e una cura del contesto storico e socio-politico dell’epoca in cui è ambientata la storia. Lady Jacqueline è quasi un personaggio fuori dal coro, sicuramente non rispecchia i canoni della donna del suo tempo, è “come la seta”, raffinata – come il suo ruolo e il suo rango richiede – ma non facile a spezzarsi – come invece vorrebbe il suo persecutore e le prove della vita a cui è costretta.

A gusto personale, avrei preferito una minore stucchevolezza dei dialoghi tra i due protagonisti, ma certa allo stesso tempo che per le romantiche non sia affatto una pecca, anzi…

Ed è un peccato che la cura di molte scene, si contrapponga ad altre che scivolano via troppo frettolosamente, ma del resto è da considerarsi anche che si tratta di una novella, quindi la necessità di tagli più veloci sono dettati anche dalla tipologia narrativa.

Sicuramente una storia di coraggio e ricca di romanticismo!

Sara Foti Sciavaliere

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