Da Vivere a colori a Drones, tra amore e “politica”

Carissimi, oggi vi porterò non uno, non due, bensì tre album. Il tema che ho scelto oggi è tra amore e “politica”. Partiremo con Alessandra Amoros e il suo Vivere a colori per poi passare ai Muse con Drones e infine ai Dropkick Murphyes con Signed and sealed in blood. Il motivo di questo percorso musicale è dovuto al fatto di voler ampliare gli orizzonti ormai quasi del tutto stereotipati in “camere a compartimento stagno”.

Partiamo con ordine e incontriamo Vivere a colori di Alessandra Amoroso, ennesimo album strappa lacrime e a mio dire ripetitivo. Vanta collaborazioni eccellenti con Zampaglione, Tiziano Ferro ed Elisa, i quali hanno scritto dei pezzi per l’interprete salentina, ma la solfa non cambia, sempre di amore struggente si parla. L’album pop di questa cantante è uscito il 15 gennaio 2016 ed è stato anticipato dal singolo Stupendo fino a qui, uscito il 13 novembre 2015. Contiene 14 tracce che musicalmente rispecchiano i gusti della mediocrità italiana, ma la mossa di marketing nel presentare il disco in tre città chiave quali Milano, Lecce e Napoli, con una mini serie di concerti è stata più che mai arguta e, infatti, in pochissimo tempo ha già venduto milioni di copie.

Per gli amanti dei complotti internazionali abbiamo i Muse con il loro album Drones, terzo album di una serie anticipato da The Resistance (2009) e The 2nd Law (2012). Tra sonorità che variano dal rock più duro all’elettronica, passando attraverso le orchestre, i Muse ci fanno notare come i potenti ci controllino, affrontando temi di estrema attualità. Anticipato da due singoli Dead Inside, pubblicato il 23 marzo 2015, e Mercy, pubblicato il 18 maggio 2015. L’album contiene 12 tracce e già dalla copertina si intuisce dove i Muse vogliano concentrare l’attenzione dell’ascoltatore medio.

Tocca infine ai Dropkick Murphyes e al loro ultimo album uscito nel 2013 Signed and Sealed in Blood. Un disco celtic punk per i ragazzi provenienti da Boston (non poteva essere altrimenti). Contiene 12 tracce molto forti e dalle sonorità dure, ma dimostrano il loro genoma irlandese tra una rissa in un concerto e una ballade romantica. I fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi le edizioni limitate di quest’album hanno potuto godere di diverse bonus track. Ne consiglio vivamente l’ascolto.

Queste recensioni, ricordo, sono fatte in maniera ilare e non diffamante. Lungi da me mettermi contro mezza Italia e mezzo mondo.

Civins

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