“II” , l’EP degli Hoka Hey prossimamente

4 Maggio 2020

Un pugno di canzoni per fermarsi e ritrovare la propria strada, un ritratto del mondo che abbiamo dentro al centro dell’Ep “II” degli Hoka Hey. L’Ep sarà disponibile a partire dal 19 maggio 2020 in tutti gli store on line e disponibile in ascolto streaming sui canali social degli Hoka Hey.

Abbiamo tutti visto le immagini dei delfini nel porto di Cagliari, di animali selvatici nel bel mezzo della città e l’Everest, che dopo trent’anni torna ad essere visibile a centinaia di km di distanza. Diminuire l’inquinamento aiuta a capire qual è la vera essenza della nostra natura. Ma ciò non accade solo fuori, bensì anche dentro. Con l’Ep “II” (due – scritto appositamente come il simbolo di pausa), gli Hoka Hey parlano proprio di questo e con il singolo “Respirare”, in anteprima video esclusiva su Rockon.it dal 6 maggio 2020, celebrano la ritrovata connessione con la propria natura. Togliere il superfluo, l’inquinamento, riscoprire cosa volevamo fare da bambini.

Il videoclip, girato da Karl Holperl, mostra la Guinnes World Record Johanna Quaas in una fase di allenamento: lei, che di anni ne ha 94, è l’esempio lampante di due azioni quali “ascoltarsi” (so chi sono) ed “agire” (so cosa devo fare). I testi di Emidio de Berardinis traducono in parole i tempi odierni, in un file-rouge che porta a guardarci allo specchio. “Andrà tutto bene” apre l’Ep: un titolo nato ben prima del famoso slogan odierno, per un testo che esorta ad ascoltare e rispettare sempre la propria verità.

C’è spazio poi per l’auto-accettazione, in “Ben è Tornata”, seguita dalla tormenta di “Inno”, dove il cataclisma è creato da noi stessi. Chiudono l’Ep “Piccole dosi di abbandono”, in cui è l’ego a minacciare il fallimento delle relazioni, ed il già citato singolo “Respirare”.

Le musiche di Marcos Cortelazzo, brasiliano d’origine, toccano sonorità sud-americane come la bossa nova, dando spazio qua e là anche ad elettronica e blues, il tutto riunito in una chiave personale che si lega al filone rock. “II” è una sorta di inno alla collaborazione, di simili e di opposti, di scontri e incontri che portano a risultati concreti, così come accade anche tra i due autori di questa band.

Civins

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