Intervista – Domande “sComode” a Francesco Dal Poz

19 Maggio 2020

Consciamo in quest’intervista il cantautore e polistrumentista trevigiano Francesco Dal Poz, del quale da una decina di giorni è in radio e disponibile in digitale il singolo “Cerco Casa” che anticipa l’uscita del suo nuovo album prevista per il prossimo autunno.

Come nasce il singolo “Cerco Casa”?

“Cerco casa” nasce da un’esperienza che ho vissuto e una sensazione che ho provato veramente: è steso su due materassi messi a terra in una stanza disordinata, come dice il ritornello, che mi sono reso conto di voler iniziare una nuova parentesi nella mia vita.
Se inizialmente la mia intenzione era semplicemente quella di raccontare qualcosa che stavo vivendo, oggi invece, in questo periodo così particolare, “Cerco casa” prende tutto un altro valore e diventa un’occasione per dire: non so come sarà il futuro, ma so che insieme ce la faremo.

Puoi anticiparci qualcosa dell’album che uscirà in autunno?

L’album che uscirà ad autunno è un insieme sia di brani pieni di energia che di brani più riflessivi. Il genere, sebbene ci sia uno sguardo all’Indie, resta principalmente Pop e in ognuno di questi brani ho cercato di mettere tutto me stesso.
Mancano ancora diverse settimane in studio per portarlo a termine, ma già adesso, ascoltando le versioni non ancora definitive di ogni pezzo, mi sento rappresentato e credo che questo album mi rispecchi.

Come è iniziato il tuo percorso nella musica?

Sono nato in una famiglia piena di musica: mio padre suonava già alla mia nascita e ho passato l’infanzia tra i musicisti; a sette anni ho chiesto di suonare il pianoforte e a nove anni la chitarra ed è in quel periodo che ho iniziato a scrivere canzoni; poi a dodici anni ho cominciato a studiare basso e batteria, per soddisfare questo intenso bisogno interiore, e proprio in quel periodo sono salito sul primo palco: da lì non ho più smesso.

Come vedi la musica dopo questo periodo?

Dopo questo periodo il mio rapporto con la musica è ancora più profondo. Come mi è capitato di dire spesso negli ultimi mesi, penso che la musica sia il più grande dono che la vita mi ha fatto per esprimere quello che sono e che sento e, dopo questo periodo così particolare, questo dono ha un valore ancora più importante.

Credi che i social e internet possano contribuire allo sviluppo della musica?

Per esperienza personale, posso dire che piattaforme di streaming e in particolare Spotify, sono state e sono un’infinita fonte di ispirazione e conoscenza che mi ha permesso di aprire i miei orizzonti in ambito musicale e non solo.
Per quanto riguarda i social, credo siano effettivamente parte integrante dello sviluppo della musica, con tutti i suoi aspetti positivi e quelli negativi; sì, credo siano una realtà così peculiare e innovativa, da aver veramente dato una nuova forma al mondo della musica.

Civins

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