Intervista – Domande “sComode” a Paolo Meneguzzi

Dal 3 aprile è in radio con il brano “Il Coraggio” e con questo nuovo singolo Paolo Meneguzzi, dopo una lunga assenza, torna sul mercato italiano. Ho avuto la possibilità di intervistarlo per AgorArt per parlarci di questo nuovo progetto, di sé e della musica in generale.

Puoi parlarci del tuo singolo?

Il coraggio scritto con Emilio Munda e il suo team, racconta semplicemente la voglia di ricominciare dopo qualsiasi sconfitta. In un mondo in cui ha la meglio la sconfitta piuttosto che la vittoria, dove il successo personale è troppo lontano dall’individuo ecco che per vivere devi tirar fuori il coraggio.

Ci sarà il ritorno di un tuo album? Se sì, presumibilmente quando?

Non saprei se la definizione di Album sia attuale, al momento ho pronti una decina di brani che a scadenza bimensile farò uscire. Se questo è il nuovo modo di definire un album allora sì.

Cosa c’è di diverso tra il mercato sudamericano e quello italiano?

Nessuna differenza. Entrambi hanno le stesse esigenze. La globalizzazione fa si che il mondo sia sempre più tristemente uguale come anche le dinamiche artistiche. Secondo me si toglie davvero molto spazio alla creatività e alla crescita soprattutto dei giovani, che sono loro a dover dettare le mode e le evoluzioni musicali.

Cosa diresti, con il senno di poi, al Paolo Meneguzzi dei primi anni 2000?

Ho investito come meglio potevo con le opportunità che avevo. Ho lavorato tantissimo. Ho compensato la voglia che avevo e quel minimo di talento l’ho costruito con il tanto lavoro e il tanto sacrificio soprattutto di me stesso, della mia vita, e del mio tempo.
Se il risultato è comunque essere felice oggi, in un mondo così difficile, gli direi di rifare le stesse cose.

Cambieresti qualcosa della tua carriera?

Ovviamente sì, parecchi, alcuni singoli li cambierei con altri. Rimpiango un po’ la partecipazione all’Eurovisionsong contest dove rappresentavo la Svizzera, il mio paese… Credo che la canzone poteva essere più forte. Siamo arrivati forse un po’ cotti dopo 12 anni senza stop. Con meno idee? Non lo so, ma cmq mi pento parecchio di non aver avuto una canzone forte come ho fatto con Sanremo o Vina del mar dove ho presentato singoli sempre poi di grande impatto.

Come vedi il mercato musicale italiano ora?

Mi piacciono tantissime cose, meno le parolacce ma credo sia una moda dei giovanissimi e comunque già in calo. Adoro la freschezza della TRAP, alcune cose, soprattutto negli arrangiamenti, mi ricordano la mia musica dei primi anni 2000. Spero, e credo, in una svolta punk che riporterà le band al centro della scena musicale.

Potete seguire Paolo Meneguzzi sui suoi canali social.
Facebook: https://www.facebook.com/PaoloMeneguzzi/
Instagram: https://www.instagram.com/paolomeneguzzi

Civins

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