Intervista – Domande “sComode” ad Antonio Tarantino

27 settembre 2017

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Antonio Tarantino nasce a San Paolo Bel Sito il 27 novembre 1964 chitarrista didatta e compositore di musica brasiliana e flamenco. È uno dei chitarristi italiani più prolifici dal punto di vista editoriale e le sue opere sono state vendute in tutto il mondo.

Pluridottore Magistrale in chitarra classica, ha pubblicato articoli, metodi, composizioni, MC, CD, VHS e DVD di chitarra brasiliana-flamenco per casa discografiche, editrici, riviste (Armelin Musica, Bèrben, Berimbau, Eco, Fingerpicking, Guitar Club, Chitarra Acustica, Guitar Media Collection, Intra’s, Nuova Carish e Sonitus) e autoproduzione.

Ha collaborato con Alex Britti, Nino D’Angelo, PFM, Pooh e Toquinho. Svolge attività didattica in importanti scuole di musica (CPM, Errati Musica, Guitar Institute, IME). Ha partecipato ad importanti trasmissioni radiofoniche e televisive (Radio Uno, Oto Radio di Parigi, Rai Uno, Canale 5, Videomusic). Ha condiviso il palco con alcuni dei più grandi chitarristi del mondo (Tommy Emmanuel, Larry Coryell, Marcel Dadi). Svolge attività concertistica come solista partecipando a festival e manifestazioni varie. Considerato dalla critica specializzata come uno dei più geniali chitarristi brasiliani.

Il suo ultimo lavoro si chiama “Brasilerissimo” e devo dire che è riuscito a trasmettermi un insana passione per la musica brasiliana e per il nuovo flamenco. L’artista ha detto del suo lavoro: “I brani di questo CD sono stati scelti tenendo presente l’anima della musica popolare brasiliana (MPB) rappresentata dal chòro (pianto) e brani di bossa nova e samba, il tutto realizzato con un mio modo di interpretare questo genere musicale ed integrato con due mie composizioni create con lo stile del musicista moderno che guarda alla MPB di tradizione”.

Ho voluto sottoporre ad Antonio Tarantino alcune delle mie domande “sComode”.
1. Lei quanto si sente “carioca” dentro?
Moltissimo, vivo la musica brasiliana tutti i giorni e non me ne staccherei mai nemmeno di notte.

2. Nella scena moderna con chi vorrebbe collaborare?
Con artisti che si avvicinano al mio mondo musicale, potrei dirle Fabio Concato, Fiorella Mannoia, Rossana Casale, Carmen Consoli.

3. Il brano di “Brasilerissimo” a cui si sente più legato? E perché?
Sicuramente Bossa Saravà da me composto, perché unisce la musicalità brasiliana con la melodia italiana.

4. Avendo un canale YouTube, quanto si sente youtuber?
Direi discretamente nel senso che mi piace caricare video ma senza esagerare anche perché non è la quantità a determinare la bravura di un’artista ma la qualità dei video caricati.

5. Secondo lei qual é il mezzo migliore per diffondere il mondo della musica carioca in generale?
Attualmente senz’altro i social network svolgono un ruolo determinante nella divulgazione della musica carioca e brasiliana tutta.

Civins

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