Intervista – Domande “sComode” a Luca Bassanese

12 luglio 2017

Share on Facebook40Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn1Pin on Pinterest0Email this to someone

Da Maggio 2017 è disponibile l’album Colpiscimi felicità del cantautore cosmopolita, Luca Bassanese, un artista in sintonia con i movimenti ambientalisti e di impegno civile. Bassanese è considerato dalla critica di settore tra i più importanti nuovi esponenti della scena Folk Popolare Italiana.

Nel complimentarmi con lui per il suo disco da grande appassionato di folk quale sono e mettendo a bando i preliminari, ho voluto sottoporlo ad alcune domande “scomode”.

1. Pensi che il folk o la musica balcanica sia un genere che si stia lentamente perdendo presa?
La musica popolare è un genere che esiste da secoli e secoli, ancor prima della scoperta dell’America. Possono esserci alti e bassi ma è un mondo artistico che fa parte della tradizione non solo europea ma dell’intero pianeta, dai canti di Violeta Parra in America Latina a Bob Dylan, da Manu Chao a Goran Bregovic e alla Kocani Orkestar di Macedonia. Quanti hanno in mente la canzone di uno degli ultimi corti di maggior successo della Walt Disney, non è forse una canzone folk? In definitiva la musica popolare folk non è un genere che va mai di moda perché esiste da sempre, è la storia dell’umanità in musica, al di sopra delle mode del momento.

2. Come ti sei avvicinato a queste sonorità?
Amo la materia, sentire le vibrazioni delle corde, della voce, della terra.

3. Ti piacerebbe diventare il punto di rifermento di questo genere?
Credo che chiunque contribuisca nel fare musica folk sia un tassello fondamentale per raccontare la storia che ci circonda, non importa se fai una canzone o un’intera carriera, penso che la funzione sociale della musica popolare sia una motivazione più alta ed è a questo che pensa prima di tutto un artista che si approccia a questo genere.

4. Come ti senti rispetto ai tuoi lavori precedenti?
In questo nuovo album assieme a Stefano Florio mio coautore e produttore abbiamo cercato di creare un percorso più autobiografico legato alla mia persona. Questo mi porta ad amare particolarmente questo lavoro essendo per me un confronto diretto con il mio io interiore.

5. Due parole su Goran Bregović?
Ha saputo trasportare la storia del suo popolo oltre i confini, persino oltre l’oceano, grazie a lui e a film di Emir Kusturica ora molti di noi guardano in modo diverso popoli che durante l’ultima guerra mondiale sono stati sterminati. Questo è il potere immenso dell’arte e della musica!

Civins

Leggi anche:
– Civins, “Luca Bassanese: nuovo esponente del folk pop italiano“, AgorArt, 12 giugno 2017.

Share on Facebook40Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn1Pin on Pinterest0Email this to someone

Tag:, , , ,