Iro, un viaggio tra i colori con i Project-TO

7 novembre 2018

Iro in giapponese significa “colore” e le sei tracce che compongono quest’album, come in ogni pubblicazione di Project-TO, è una sorta di numero simbolico e introducono l’elemento vocale attraverso la lingua giapponese.

Project-TO nasce nel 2015 da un’idea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale) e la fotografa e videomaker Laura Pol autrice di numerosi lavori in ambito artistico, culturale e museale.

È unprogetto di musica elettronica e visual che si sviluppa dall’interazione di elementi elettronici sonori originali con elementi visivi, entrambi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progettoin continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance differenti ad ogni esibizione.

https://www.youtube.com/watch?v=jWSmq6815g8

Dopo la scelta del bianco e nero degli album precedenti che sono solo strumentali, in Iro è la voce che rappresenta la svolta cromatica. Il tempo è pulsante sempre scandito da una cassa profonda e martellante, mentre i suoni sono più sperimentali e si evolvono continuamente sintetizzandosi con le voci per trasformarsi in puro noise di cui si possono trovare riferimenti stilistici negli ultimi lavori di Alva Noto, Bjork, Andy Stott, Beytone. Prodotto e registrato a Torino nei nuovi ExperimentalStudios di Riccardo Mazza, tra i più tecnologicamente avanzati in Europa per la musica sperimentale ed elettronica, IRO ha come ispirazione l’haiku, componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo.

Tra le riflessioni che Roland Barthes ha scritto nel suo libro “L’impero dei segni”, l’haiku non è un pensiero ricco ridotto a una forma breve, ma un evento breve che trova tutt’a un tratto la sua forma esatta; ha la purezza, la sfericità e il vuoto stesso d’una nota musicale. Ogni traccia del disco è dedicata ad un haiku differente dove il tema delle stagioni è caratterizzato da almeno una parola che le rappresenta e dalla quale parte una ricerca anche sulla musicalità del verso.

L’essenzialità pura di questi poemi, che esprimono concetti ed immagini che rimandano alla natura e i rovesciamenti semantici che permettono un salto dell’immaginazione tra idee e immagini apparentemente distanti, è l’ispirazione anche del lavoro di Laura Pol che, contaminando fotografia.

Trovo questo nuovo progetto dei Project-TO sensazionale. L’elettronica è un genere musicale difficile da ascoltare per lungo tempo, se non si è amanti del genere. Loro attraverso questa digressione riescono a non farti scollare le orecchie dall’album in un crescendo di sonorità davvero ben equilibrate.

Civins


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