La finestra sul mare di Sabrina Grementieri – Recensione

18 Giugno 2016

Dal 14 giugno 2016 è in libreria e negli store online l’ultimo romanzo di Sabrina Grementieri, La finestra sul mare (Sperling & Kupfer), una storia di famiglia e d’amore con lo sfondo di un Salento accattivante e magico.

La trama
Sono le sei del mattino quando lo squillo del telefono irrompe nel silenzio, denso di sonno, che avvolge la casa. Una voce femminile stridula, all’altro capo dell’apparecchio, annuncia tra le lacrime: «Nonna Adele è morta». È il primo giorno di aprile e la vita di Viola da quel momento non sarà più la stessa.

Nonna Adele le ha lasciato in eredità l’antica masseria di famiglia nel Salento. Dell’antico splendore, però, è rimasto ben poco. La facciata, un tempo bianca e ben curata, è ormai grigia e scrostata, erba e sterpaglie crescono indisturbate ovunque e la buganvillea che incorniciava rigogliosa la porta principale ha visto di certo giorni migliori. Solo il vecchio, grande ulivo al centro della corte sembra sopravvivere, imperturbabile, a quella desolazione.

Viola non sa che farsene della masseria. Per di più, i ricordi racchiusi tra quelle mura sono troppo dolorosi da sopportare. Ma a casa non ha niente da perdere, e così, nonostante la contrarietà dei genitori, decide di restare. Non è certa che sia la scelta giusta. Di sicuro non è la più semplice. E qualcuno sembra peraltro non gradire il suo arrivo.

Ma tra distese di ulivi, mandorli, campi di papaveri e un mare azzurro come il cielo, dopo tanti ostacoli, Viola ritroverà finalmente la perduta strada di casa, e dell’amore.

L’autrice – Sabrina Grementieri
Nata a Imola, ha compiuto gli studi universitari tra Bologna e Germania. Ha fatto mille lavori, non avendo le idee chiare su quello che voleva fare, neanche dopo essere diventata moglie e madre. Tre però sono le costanti della sua vita: la passione per i viaggi, per la lettura e per la scrittura. Ho visto un po’ di mondo e tante parti di Italia, che ho scelto come ambientazione per le mie storie.

È durante la sua seconda gravidanza che ha scritto il suo primo romanzo, Una seconda occasione, pubblicato da Edizioni Esordienti Ebook nella primavera 2012. L’anno successivo, con la stessa casa editrice, è stato pubblicato Noccioli di ciliegie, che è stato per molti mesi nella Top 100 di Amazon. Nell’ottobre 2014 ha pubblicato un romanzo breve per la collana Youfeel di Rizzoli, Celeste era il mare.
Ha scritto anche alcuni racconti: Il Principe del Mare, arrivato tra i finalisti del Premio letterario “Salento in Love” edito in’omonima antologia digitale; C’era una volta, nell’antologia E dopo Carosello tutti a nanna – Storie di donne e mamma Rai pubblicato da EWWA; Dolci Sorprese, edito da Emma Books nell’antologia Voci a Matera; Negli occhi, nella pelle, nel cuore, un racconto scritto in collaborazione con altri scrittori della sua città per festeggiare i sessant’anni dell’Autodromo di Imola.

Recensione
La finestra sul mare è intenso e allo stesso tempo fresco, come un sciroppo alla menta (lasciatemi passare l’analogia visto le temperature di questi giorni!) e va assaporato a sorsi per non raggiungere troppo in fretta l’ultima pagina.

Viola è il perno di tutta la storia, una giovane donna in crisi, dopo essere rimasta senza lavoro e aver lasciato il fidanzato fedifrago. Ha bisogno di ricominciare, ma non sa da dove. La morte improvvisa di Adele, l’amata nonna materna che vive al Sud, sarà la chiave di volta che spingerà Viola ad aprire una nuova porta e scegliere un sentiero diverso della propria vita. Un decisione che non sarà semplice da seguire per i molti ostacoli, e pericoli, che si frappongono al suo cammino.

Adele però sarà paradossalmente una presenza constante, nonostante la sua assenza fisica. Sembra che la nonna guidi la nipote dall’aldilà. Questa donna che era stata fuori dal comune da viva, forse dotata di un dono speciale, sembra aver visto lungo e tracciato una via per Viola per permetterle di uscire dal suo tunnel, riscoprire se stessa e delineare un nuovo progetto di vita.

I personaggi che ruotano alla protagonista entrano di volta in volta in scena, quasi in punta di piedi, si accennano e si ritraggono, per poi man mano prendere spazio e forma all’interna della quotidianità di Viola, diventando parte della sua vita. Sicuramente un personaggio che merita una menzione particolare è Nico. Non è l’uomo di Viola! (a breve parlerò anche di lui). Nico è un bambino affetto dalla sindrome di Asperger, “un bambino speciale” come viene spesso definito nel romanzo, così come speciale è il legame che crea immediatamente con Viola. Una presenza quella di Nico che, malgrado il suo disturbo, alleggerisce spesso gli animi di chi gli sta intorno, con la sua genuinità e le sue piccole ossessioni.

E ancora Aris – o Aristide all’anagrafe, e l’odiato padre – , è lui l’uomo che darà un altro scossone alla vita incerta di Viola. Un tuttofare dal passato, e dal presente, doloroso, che nell’aiutare la giovane donna nei lavori di ristrutturazione della masseria ereditata dalla nonna, dovrà lottare con se stesso contro l’attrazione e l’istinto di protezione che nutre per Viola. Il loro sarà un incontro che cambierà la vita di entrambi, nonostante ci siano i presupposti per un disastro e gli eventi – e i sensi di colpi – continuino a frapporsi alla loro felicità.

Ma anche altri sono i personaggi di La finestra sul mare, in una sorta di trama corale, in cui le storie si intrecciano intorno alla vita di Viola. Una storia che sa raccontare di famiglia, d’amore, di legami che vanno oltre la morte, di vite che si aprono a nuove occasioni, di coraggio, in un romanzo che a tratti si tinge anche di mistero e un po’ di giallo, oltre ai colori brillanti di un Salento che si fa protagonista anch’esso, non solo come cornice.

Sara Foti Sciavaliere

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