La stella di Andra e Tati: da una storia vera il primo cartoon per far conoscere la Shoah ai piccoli

27 Gennaio 2019

La vera storia delle sorelle Alessandra e Tatiana Bucci, deportate – e sopravvissute – ad Auschwitz-Birkenau durante la Seconda Guerra Mondiale ancora bambine insieme a parte della loro famiglia è diventato un fil di animazione, La stella di Andra e Tati, in onda per la Giornata della Memoria su Rai Gulp, per permettere anche ai più piccoli di avvinarsi alle terribile storia della Shoah.

Il film, diretto da Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli con i disegni di Annalisa Corsi, è prodotto da Rai Ragazzi e Larcadarte, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con le voci di Laura Morante – la madre delle bimbe -, Leo Gullotta – il padre – e Loretta Goggi nel ruolo di narratrice.

In occasione della Giornata della Memoria (domenica 27 gennaio), il film sarà replicato su Rai Gulp alle ore 17.55 e alle 22.40. Inoltre, grazie al Miur, il film potrà essere visto in diretta, sempre su Rai Gulp, anche venerdì 25 e lunedì 28 gennaio alle ore 9, per consentire agli studenti di assistere alla proiezione durante l’orario scolastico, nell’ambito delle attività formative legate alla Giornata della Memoria.
“La stella di Andra e Tati” verrà inoltre presentato il 6 febbraio a Bruxelles, presso l’Istituto Italiano di Cultura.

La trama
Le sorelle Andra e Tati avevano rispettivamente 6 e 4 anni quando, il 29 marzo 1944, vennero deportate al campo insieme a madre, nonna, zia e cuginetto ebrei di Fiume. Un viaggio lungo quasi mille chilometri in treno, a bordo del convoglio numero 25T. Arrivarono ad Auschwitz il 4 aprile.

Riuscirono a sopravvivere alle prime selezioni nel campo di concentramento perché il dottor Mengele le scambiò per gemelle e decise dunque di portarle nel Kinderblock, la baracca dei bambini che venivano destinati agli esperimenti di eugenetica.

Furono liberate insieme al campo il 27 gennaio 1945. Dopo una permanenza prima a Praga e poi in Inghilterra, sono riuscite a riunirsi con i loro genitori solo nel dicembre del ‘46. Tra i 50 bambini sopravvissuti ai circa 200mila deportati nei campi di sterminio, le sorelle Bucci, da adulte, sono diventate importanti testimoni degli orrori dell’Olocausto, specialmente verso le nuove generazioni, a cui si rivolge infatti il film d’animazione La stella di Andra e Tati.

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