Lupin III – The First: il ladro gentiluomo arriva al cinema in 3D CGI

In arrivo, il 27 febbraio 2020, nelle sale italiane il film di animazione diretto Takashi Yamazaki, Lupin III – The First. Si tratta del primo lungometraggio in computer grafica dedicato al celebre ladro gentiluomo nippofrancese, ideato da Monkey Punch nel 1967, protagonista di storici manga, serie di animazione e trasposizioni cinematografiche

Lupin III – The First ha un doppio primato: è il primo film animato dedicato all’iconico personaggio a essere realizzato non nella classica tecnica 2D a mano libera, cifra stilistica degli anime, ma appunto in un’inedita veste grafica che ci restituisce tutti i personaggi (da Lupin a Jigen, Goemon, Fujiko e il commissario Zenigata) con fattezze filtrate dal fotorealismo della computer grafica. In più è il primo film a uscire dopo la morte del creatore del personaggio: Monkey Punch, al secolo Kazuhiko Katō, è infatti deceduto nell’aprile 2019 e il Lupin III The First gli sarà dedicato.

La trama
Anche questa volta Lupin si ritroverà coinvolto in una nuova avventura, che lo porterà da Parigi al Brasile, per provare a rubare l’unico tesoro che il suo antenato non è riuscito a trafugare. Si tratta del Diario di Bresson, un documento legato all’eredità del suo stesso nonno, il celebre Arsène Lupin I, che per ritrovarlo ha sfidato persino i nazisti lungo il corso della Seconda Guerra Mondiale senza però mai riuscire a impossessarsene. Lupin, la sua banda e la sua nuova complice – l’esperta di archeologia Laetitia – non sono gli unici sulle tracce del prezioso manoscritto, infatti anche una perfida organizzazione vuole impossessarsene.

La tradizione su Lupin III
Poco dopo la sua nascita sotto forma di manga nel 1967-1969 (poi ripreso nel 1977-1981), Lupin fu trasposto in anime: specialmente le prime due serie televisive della TMS rimangono parte dell’immaginario collettivo dei trenta-quarantenni anche italiani. La prima serie della “giacca verde” (1971-1972) coinvolse persino un giovane Hayao Miyazaki, mentre la seconda della “giacca rossa” coprì gli anni dal 1977 al 1980. La terza della “giacca rosa”, una delle meno popolari, fu realizzata tra il 1984 e il 1985. Dopo uno spin-off su Fujiko nel 2012, Lupin è tornato in “giacca blu” a muoversi tra San Marino e l’Italia in Lupin III – L’avventura italiana nel 2015. Nel 2018 si è ripresentato sempre in giacca blu, questa volta su territorio francese, in Lupin III – Ritorno alle origini.

Tralasciando gli svariati speciali televisivi e i videogiochi, Lupin è apparso sul grande schermo in nove lungometraggi, tra i quali spicca Il castello di Cagliostro (1979), esordio alla regia di un lungo proprio di Hayao Miyazaki. In effetti gli ultimi film sono stati filiazione più o meno diretta del citato spin-off su Fujiko, con Lupin III – Trappola mortale (1996) di Monkey Punch a costituire l’ultima incarnazione cinematografica del “Lupin classico” che conosciamo.

Lupin III ha anche visto la luce, per ben due volte, in live action: una volta nel 1974 con Lupin III – La strategia psicocinetica, quando l’anime non era ancora popolare, e un’altra volta nel 2014, con Lupin III interpretato da Shun Oguri.

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