Nel Terzo tempo di Renzo Pacini – Segnalazione

7 Settembre 2019

Nel Terzo tempo di Renzo Pacini è un romanzo che racconta il rugby attraverso lo sguardo di un genitore che è stato trascinato nella mischia dalla passione dei figli, ma anche e soprattutto dal fascino che questo mondo, poco conosciuto, sa esercitare nei confronti di chi viene a contatto con esso.

“Un’attrazione alla quale pochi resistono e che segnerà la vita di padri e madri per molti anni che si faranno piacevolmente carico di impegni che vanno ben oltre i doveri familiari.“

Il libro, ambientato a Gubbio ove la squadra protagonista sta giocando, ruota attorno alla trasferta e alla partita, nonché al terzo tempo; attraverso esso ho voluto però parlare di molti valori a me cari. È un romanzo che parla delle diversità, della forza per affrontarle superando le difficoltà che esse creano a chi ne è portatore. Parla soprattutto della resilienza che molti credono di non avere e che invece si scoprono ad un certo punto della loro vita. Sarà la consapevolezza di possedere questa forza interna, questa capacità di autoriparazione che consentirà a Claudio, pilone paraplegico, di ritornare uomo normale e realizzare nel contempo un sogno riposto.

“Fondamentale sarà l’aiuto del rugby che io ho voluto fotografare negli aspetti più intimi e familiari, che con la sua inclusività renderà più agevole la risalita dal baratro in cui è precipitato Claudio”, spiega Renzo Pacini. “Ma un ruolo molto importante nel difficile percorso di risurrezione l’ho affidato al rugby e ad Achille, un vero campione di questo sport e un uomo pieno di fascino; è alle prese con la sua identità sessuale che tarda a rivelarsi e ad essere da lui riconosciuta e accettata e troverà anch’egli nel rugby un aiuto insostituibile. Il rapporto quasi simbiotico fra i due riuscirà a far scoprire la potenza dei legami e sentimenti che il rugby è capace di suscitare in chi lo pratica e far intravedere a l’uno e all’altro il cammino da percorrere per concretizzare i loro reciproci, anche se distanti desideri.

Il tutto avviene in una cornice sportiva; attraverso la descrizione di una trasferta sfortunata vengono messe in evidenza le peculiarità di questo sport e della sua capacità di travolgere nella mischia tutti coloro che lo incontrano, atleti, familiari, amici, con una forza con una forza centripeta irresistibile, perché fa leva sui sentimenti buoni, di cui c’è bisogno in questa società ormai refrattaria a questi valori. Anche la storia d’amore fra un accompagnatore anzianotto e una coetanea, che si va a concretizzare proprio mentre le vicende di Achille, di Claudio e quelle sul campo si intrecciano, risente della profondità dei sentimenti che il rugby promuove e che ho voluto sottolineare”.

Civins

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