Premio Salento in Love, finalisti: È solo lu jentu di Elena Taroni Dardi

Prosegue la carrellata di finalisti del Premio Salento in Love. È il turno di Elena Taroni Dardi con “È solo lu jentu”, un’altra storia d’amore nella terra tra i due mare.

«L’odore di salsedine saliva dal mare fin sulla sommità della torre di guardia, una brezza leggera s’infiltrava tra le pietre non passate a calce e smuoveva gli abiti di due figure contrapposte. La luce della luna bagnava i visi cocciuti e si specchiava nel placido blu sottostante.
Maria Luce tremava per lo sforzo di reprimere e contenere rabbia e lacrime.

Damiano era fermo, duro e caparbio, forte e sicuro di sé, e cercava una valida ragione del perché non poteva toccarla adesso, baciarla e farla sua come voleva da mesi. Come si era impedito di fare, da mesi.
“Luce…”
“Non parlarmi. Non parlarmi, se mi lasci!”

“Io non ti lascio, io ti prendo!” disse Damiano rompendo gli indugi e tirandosela contro.
Maria Luce cercò di divincolarsi, ma quando sentì le labbra di lui, calde sul collo, tutta la furia l’abbandonò. Si lasciò andare, tra le sue braccia, nelle sue mani, sotto l’assalto perfetto della sua bocca, che dava almeno quanto prendeva. E la sentì di nuovo, quella fitta alla base del cuore, quella sensazione che le chiudeva la gola al pensiero che sarebbe partito soldato. […]» (da E. Taroni Dardi, “È solo lu jentu”)

Trama
Costiera salentina, XII secolo
Damiano parte in cerca di gloria in Terrasanta. Una promessa lo lega però a Maria Luce. Sarebbe tornato da lei. Tre anni dopo nella baia, Luce vede una barca, un moro ai remi. Damiano non l’aveva abbandonata! Ma l’uomo giunto dal mare è davvero chi tutti credono? Il destino sta giocando un beffardo gioco dei ruoli che confonde il cuore di Maria Luce. Potrà l’amore superare l’illusione dell’inganno?

Elena Taroni Dardi è di Imola, quindi anche per lei avventurarsi in un romance secondo i criteri prefissati dal Premio Salento in Love, è equivalso a un viaggio in una terra sconosciuta (o semi sconosciuta, per le che in passato l’ha visitata). Ma qual è stato il percorso di ricerca e scrittura che l’ha condotta a mettere nero su bianco “È solo lu jentu”?

«Scegliere l’epoca è stato facilissimo, amo molto il periodo medioevale in quanto è un epoca di grande fermento spesso misconosciuta e sottovalutata inoltre, proprio in quel periodo, e più precisamente nei secoli interessati dalle varie crociate in Terrasanta, il Salento era in una posizione strategica, un vero e proprio crocevia di culture per tutte le genti.

Quanto alla scelta di quale torre o quale colle… preferisco non svelarlo, − Elena fa la misteriosa e noi non indaghiamo ulteriormente (almeno per il momento!) − dico solo che è un mio piccolo omaggio a luoghi che ho molto amato quando li ho visitati diversi anni fa, a ogni modo nel racconto vi sono indizi precisi».

Cosa ha ispirato la storia d’amore di Maria Luce e Damiano?
«Il vento, il sole, la terra e il mare. Volevo scrivere e descrivere questi elementi, i loro colori, e volevo dei protagonisti che vi fossero legati in modo viscerale. Volevo raccontare non solo la storia d’amore tra un ragazzo e una ragazza, ma anche il loro amore per i luoghi che considerano “casa”, e volevo che si sentisse tutto il magnetismo attrattivo che solo sentimenti così forti sanno creare».

Nello spiegare quali siano le difficoltà e quali gli stimoli che emergono nello scrivere su ambientazioni estranee nei romance più diffusi, ci ha detto: «È come aprire uno scrigno segreto colmo di tesori e il timore di non essere in grado di trasmettere al lettore la fascinazione di tanta bellezza è la difficoltà più grande».

L’autrice
Elena Taroni, nella vita si occupa di contabilità e organizzazione, adora leggere, ama la storia, collabora con alcuni blog che trattano di narrativa di genere, segue l’attualità e aspetta con ansia le vacanze per viaggiare… in camper!

A ventidue ha sposato il grande amore e aggiunto il cognome Dardi (del marito) al suo.

L’attiva partecipazione al forum Leggendoscrivendo le ha permesso di affinare e sperimentare un suo stile di scrittura regalandole la soddisfazione di un suo racconto pubblicato in una raccolta della Perrone Editore.

Nel 2012 si è classificata 4° alla prima edizione del Premio Romance, organizzato da Delos Network e I Romanzi Mondadori, inoltre suoi racconti sono stati pubblicati da Romance Magazine e da Confidenze.

 

Se l’incipit di questo racconto ti è piaciuto VOTALO! Il racconto più votato avrà uno speciale riconoscimento dalla giuria del premio durante la serata di premiazione del premio il prossimo 4 Gennaio 2013.

Per validare il tuo voto, visita il sito ufficiale del premio www.love.associazionemorfe.org e clicca “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook

L’illustrazione è di Dora Foti Sciavaliere

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3 Comments

  1. Solo una parola per definire questo incipit: bellissimo. Trovo che il linguaggio sia eficace, l’ambientazione convincente, e ciò che ho letto mi ha intr
    odotto in una storia che sono riuscita a vedere, nella quale mi sono ritrovata. Poche parole, e la magia ha avuto inizio.

  2. Bellissimo ed estremamente suggestivo.

  3. Mi ha incuriosita molto, è ben scritto e ispira dolcezza!

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