Sabrina Grementieri: la passione per la scrittura e il Bel Paese – Intervista

3 luglio 2015

Sabrina Grementieri è una delle autrici della collana digitale Youfeel della Rizzoli, con la quale ha pubblicato il romanzo Celeste era il mare uscito a ottobre scorso.

Celeste è il nome della protagonista. Sta per realizzare il suo sogno: un servizio fotografico per la rivista di viaggi per cui lavora. L’entusiasmo che la porta in Sicilia non è però sufficiente a scacciare i dolorosi ricordi, legati ai luoghi in cui è cresciuta, e che ha un nome che torna dal passato: Francesco. Sono passati quindici anni dal loro ultimo incontro, molte cose sono cambiate nella vita di entrambi, ma l’attrazione che provavano allora non si è affatto affievolita. Dopo giorni trascorsi a rincorrersi e a sfuggirsi, segreti svelati e paure affrontate, quando distanze e incomprensioni sembrano dissolversi all’orizzonte, succede qualcosa che ancora una volta sembra ostacolare il loro amore. Proprio come era successo in passato.

Celeste era il mare è una storia di sentimenti sotto il sole della Sicilia, divisi tra ragione e cuore. Un romanzo intenso ed emozionante, la storia di un primo amore destinato a durare per sempre.
“A proposito di Celeste era il Mare, esprime perfettamente cos’è che mi spinge a scrivere: il mio spirito romantico e il mio amore per il nostro paese”, ci spiega Sabrina Grementieri. “Ho pubblicato finora tre romanzi, ambientati in tre differenti regioni: Toscana, Alto Adige e Sicilia. Le storie dei personaggi si intrecciano perfettamente con il contesto in cui vengono vissute, e addirittura una critica che mi è stata mossa per Celeste è che sembra una guida turistica!”

Ho conosciuto Sabrina Grementieri nel 2013 in occasione del I Premio “Salento in Love”, per il quale si è classificata tra le finaliste con il racconto “Il Principe del Mare”. In questi due anni ne è passata di acqua sotto i ponti e inchiostro sulla carta, quindi volevamo conoscere un po’ meglio Sabrina e la sua scrittura.

L’intervista
– Sabrina, quando è nata la tua passione per la scrittura?
«Non saprei datare con esattezza l’inizio di questa passione perché ha radici lontane e io ho poca memoria. Ma direi che è andata di pari passo con quella della lettura, iniziata poco dopo avere imparato a farlo. Però posso affermare con una certa sicurezza che a tredici anni scrivevo già i miei primi brevi racconti!»

– Quale è stato l’episodio di svolta, quando hai iniziato a sperare che nel mondo editoriale ci fosse una possibilità anche per te?
«Sono sempre stata piuttosto insicura e mai avrei creduto che qualcuno potesse essere interessato a leggere quello che scrivevo. Poi la vita ti mette di fronte un sacco di sfide, e l’arrivo dei bambini ha ridimensionato molte paure così, complice l’ormone dei quarant’anni, ho preso il coraggio a quattro mani e ho spedito il romanzo che avevo scritto durante l’ultima gravidanza. Mi è andata subito bene, e una piccola casa editrice digitale, la Edizioni Esordienti Ebook, mi ha pubblicata. È stato un momento indescrivibile.»

– Chi sono i tuoi modelli, se ne hai? O qual è il libro (o i libri) che ti ha maggiormente ispirato?
«Non ho mai avuto un modello unico al quale ispirarmi. Anche se scrivo romanzi di narrativa femminile, leggo in prevalenza gialli e thriller. Ma ho amato molto Rosamunde Pilcher e le sue splendide ambientazioni. Così come Sveva Casati Modignani. Ma la verità è che leggo davvero di tutto, e bisognerebbe dare una occhiata alla mia libreria per farsi una idea!»

– “Celeste era il mare” è un ebook della collana digitale al femminile Rizzoli. Una tua opinione sull’editoria digitale e sulla narrativa rosa.
«Credo che l’editoria digitale offra molte opportunità tanto ai lettori quanto agli scrittori. Non solo perchè gli ebook costano meno e non occupano spazio, ma anche perché ci permettono di spaziare su generi che, magari, in cartaceo non avremmo affrontato. Come scrittori ci danno la possibilità di farci sentire, di raggiungere un numero di lettori che spesso in cartaceo non potremmo nemmeno sognare. Anche la narrativa rosa ha tratto vantaggio dal digitale. Considerata da tanti una scrittura di serie B, ha dimostrato invece di avere validi autori e un folto gruppo di lettori fidati. Che in un contesto storico difficile come questo, sono aumentati perché alla ricerca di emozioni positive e del tanto agognato lieto fine che la realtà sembra non consentirci.»

– Un’ultima curiosità… So che è pronto un nuovo lavoro che verrà pubblicato nel 2016 dalla Sperling & Kupfer. Puoi rivelarci qualcosina?
«Posso dirti che è una storia d’amore ambientata in Salento! Racchiude in sé i due aspetti principali che caratterizzano la mia scrittura: mi piacciono le storie d’amore, che come potete leggere nei tre romanzi già pubblicati sono molto reali, nel senso che chiunque di noi potrebbe viverle perché fittamente intrecciate con la realtà quotidiana. E amo molto l’Italia, di certo per quanto riguarda i suoi meravigliosi paesaggi. Ma di più non posso svelare.»

E noi non possiamo fare altro per augurarle in bocca al lupo!

Sara Foti Sciavaliere

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