SLEEPWALKER’S STATION: arriva Lorca, il loro originale disco in 5 lingue e 4 dialetti

4 maggio 2018

Da oggi, venerdì 4 maggio, è disponibile Lorca (TimezoneRecords), il nuovo disco della band SLEEPWALKER’S STATION è uscito il 4 maggio, masterizzato nei JJ Golden Studios, in California. Un disco originale e insolito: 5 lingue, 4 dialetti, 22 musicisti dall’Emilia-Romagna, dalla Baviera, dall’Andalusia, dalla Catalogna, dalla Lombardia, dalla Svevia, dal Trentino, dalla Svizzera e dall’Islanda.

La band indie folk che ha girato il mondo collezionando più di 700 concerti dal vivo. Vincitori del Super MEI Circus Unplugged, del MEI Superstage e premiati da Mogol con il premio CET come miglior proposta indipendente. Daniel del Valle (voce, chitarra, keys), Giulia Babini (slide guitar/dobro, voce), Andrea Para (percussioni), Francesco Cellini (violoncello), HannesOberauer (Contrabbasso). Negli anni suonano in festival come Glastonbury in Inghilterra, SXSW in Texas, l’Open flair (Germania) o il Pure &Crafted a Berlino.

Il gruppo con i suoi componenti provenienti da Italia, Germania e Spagna non potrebbe essere più cosmopolita di così. Questosisenteanchenei 6 album finoraincisi: “Autumn leaves, autumn colours” (2001), “About the Tides” (2006), “Not from here” (2008), “Windmills” (2010), “Reptile skin” (2014) “Lorca” (2018).Il 16 aprile 2018 esce nelle radio italiane il singolo “Uno Di Noi”, seguito dal nuovo progetto, 22 musicisti dall’Emilia-Romagna, dalla Baviera, dall’Andalusia, dalla Catalogna, dalla Lombardia, dalla Svevia, dal Trentino, dalla Svizzera e dall’Islanda: un album!

“Uno di noi”, è il primo singolo estratto e vanta la collaborazione del cantautore Luca Hernandez, che per l’occasione ha prestato la sua voce in chiave rap. Una delle opere più famose di Federico Garcia Lorca fu “Poeta En NuevaYork”.In questa opera il poeta descrisse con gli occhi di un estraneo la vita di New York nei primi del ‘900, città tanto meravigliosa quanto ricca nei suoi estremismi: le differenze sociali, la scarsa integrazione degli immigrati e le infinite possibilità. Questa è la fonte di ispirazione della band, di un album scritto e descritto da chi viaggia costantemente l’Europa ed il mondo, e racconta ciò che vede, la ricchezza dei propri viaggi riportata in musica… per viaggiatori. I ricordi, le persone più care, le amicizie e i luoghi visitati sono il cuore pulsante di questo album, una produzione che ha richiesto ben 2 anni e mezzo di lavoro, con alcuni brani che sono stati scritti molti anni fa e tenuti nel cassetto, in attesa di essere pronti per poter essere messi in musica.

Il filo rosso d’Arianna che lega tutte queste citazioni è un velato senso di alienazione dal mondo che forse è un po’ la costante della musica folk che raccontando fatti molto comuni e semplici, in realtà porta con sé il significato più profondo delle cose. In questo album la band richiama tutte le sue fonti di ispirazione da De Andre’ a Nick Drake, da Bob Dylan a Neil Young, il tutto in pieno stile contaminato da “generi” musicali ben riconoscibili con richiamo al tango, alla chanson e al flamenco. Il risultato è un album estremamente denso di vita e di sensazioni, radicato di sonorità che non possono che trasportare l’ascoltatore in viaggio con la band.

Tracklist_Lorca dei SLEEPWALKER’S STATION
– La Valse
– Hacia Marte
– Rue du Bourg
– Uno di noi
– Winter in Berlin
– De Molinos y gigantes
– Wanderingpeople
– Unterwegs
– Giorni sul lago
– Tucumán
– Sevilla
– Si j’étais
– Las Flores del Mal
– Assunta

Civins

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