Emiliano Raya: in radio con “Mamma Roma”, in bilico tra radici e partenze

Dal 17 luglio è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “Mamma Roma”, singolo d’esordio di Emiliano Raya che ne anticipa il primo album.

Palazzi intorno al cortile che non esistono più, memorie e suoni che si snodano nella periferia di Roma, e poi l’impellente necessità di staccarsi dalle proprie origini per cercare un riscatto altrove: il brano di debutto di Emiliano Raya, dal titolo “ Mamma Roma”, parla di tutto questo, descrivendo il forte senso d’appartenenza alla città d’origine.

Un vero e proprio iter spirituale tra desiderio di riscatto e consapevolezza del legame ancestrale che lega i romani alla città eterna.

« “Mamma Roma” è il mio personale omaggio alla mia città, la capitale italiana, che è una delle città più belle del mondo, carica di memoria e di immagini, suoni ed echi che rimandano ai tanti strati di civiltà che l’attraversano – spiega l’autore a proposito del suo primo singolo – La suggestione che vivo quando cammino per le strade, in ogni angolo, dal centro alle periferie. Nel testo parlo del difficile rapporto di chi, come me, è stato costretto anni fa a lasciare la propria città per cercare fortuna all’estero e che poi ha sentito la nostalgia della propria terra d’origine ».

Chi è Emiliano Raya?
Inizia nel 1998 la sua carriera di autore e regista teatrale dopo un lungo periodo di collaborazione come assistente regista con grandi nomi del teatro e della letteratura, tra cui Piera Degli Esposti e Dacia Maraini. In teatro dirige spettacoli che hanno riscosso un ottimo consenso di pubblico e critica, tra i quali ricordiamo la pièce “My name is Silvia” che racconta la storia di Silvia Baraldini e “Omaggio a Pier Vittorio Tondelli” prodotto dal Teatro Argentina di Roma nel 2005, poi rappresentato per sei stagioni consecutive nei maggiori teatri e festival italiani. Nel 2009 e 2010 è assistente di Franco Zeffirelli nelle opere “Falstaff” e “Turandot” (Teatro dell’Opera di Roma – Arena di Verona).

Nel 2013 dirige uno speciale allestimento del “Rigoletto” che nello stesso anno riceve il prestigioso premio Illica come miglior progetto innovativo. Fin dagli esordi cura le colonne sonore dei suoi spettacoli interessandosi in modo particolare alla relazione tra la drammaturgia contemporanea e la musica dal vivo. Dal 2014 fonda il Centro Alta Formazione Teatro per cui attualmente coordina il progetto “Roma Voice Studio” con la direzione di Cheryl Porter. Dal 2019 collabora con la produttrice musicale Annalisa Pompeo con cui sta realizzando il suo primo progetto discografico.

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