Intervista – Domande “sComode” agli Overture

Lo scorso maggio è uscito “ Galérie”, primo lavoro discografico full-lenght degli Overture, giovane band di Alessandria composta da Davide Boveri (voce), Jacopo Cipolla (basso), Andrea Barbera (chitarra e tastiere) e Giacomo Pisani (batteria e percussioni), proveniente ciascuno da mondi musicalmente diversi.

“Galérie”, composto da sei tracce, è un concept EP che assume i connotati di un viaggio all’interno del mondo sonoro della band come fosse una galleria d’arte: ogni stanza contiene un brano, e ogni brano contiene una storia. Ho rivolto qualche domanda agli Overture per conoscere il percorso creativo del loro lavoro.

Come nasce l’ep “Galérie”?

L’ispirazione è venuta e basta, da un bisogno di esprimere le nostre potenzialità e peculiarità, è nato il nostro EP. È stato tutto genuino e naturale. Ne è un esempio Santorini, nata a Genova, in casa di Giacomo. Avevamo deciso di andare a provare/produrre da lui, solamente come scusa per vedere il mare!!. Ma a parte gli scherzi, era una giornata di quelle strane del tipo che pioveva con il sole, poi smetteva e rispuntava la pioggia e diventava tutto nuvolo, insomma una giornata incasinata. Da lì poi siamo andati a produrre e in modo totalmente naturale senza preconcetti su che direzione andare, è uscita Santorini.Ecco, ora provate ad ascoltarvela immaginando di uscire dalla vostra grigia città e di andare al mare!

Come nasce “Vesto di nero”, il singolo di lancio dell’EP?

Dunque “Vesto Di Nero” nasce praticamente come uno dei primi pezzi appena ci siamo uniti, ma molto diverso da come è ora. È stato un pezzo che ha subito svariate modifiche nel corso di questi due anni in cui siamo assieme, dalla melodia alla struttura e cosi via.

A quale brano di questo EP siete più legati e perché?

Il brano a cui siamo legati di più è “Vesto di Nero”, perché come dicevo prima è il pezzo che abbiamo da più tempo e a cui più ci siamo affezionati. In questo brano abbiamo cercato di far capire l’ascoltatore le differenze tra il nero e il bianco i colori più distanti sulla tavola cromatica, e la differenza degli opposti come la nascita e la morte e soprattutto parlare di razzismo, senza risultare banali. Che tra l’altro a proposito di differenze sociali, neanche a farlo apposta, in America ne stanno succedendo veramente di tutti i colori.

Quali sono gli artisti che hanno influenzato maggiormente le vostre scelte musicali?

Gli artisti che ci hanno influenzato maggiormente sono, sicuramente, Anderson Paak, che ora nel mondo dell’RnB è nei suoi “anni d’oro”, Salmo, Venerus, e più largamente iRed Hot Chili Peppers con i rageagainst the machine.

Quali sono i progetti dopo l’uscita del singolo e del disco?

I progetti ora sono concentrarsi sulla parte dei live, quindi provare in saletta non solo per la parte musicale ma anche da un punto di vista di intrattenimento/show e sperare che si possa ricominciare a suonare al più presto, E sicuramente pensare a un futuro album.

Come vedete la musica dopo questo periodo?

Dopo questo periodo secondo noi la musica e il mondo che c’è dietro sarà più forte, certo purtroppo ci saranno regole ferree da seguire sicuramente, quindi aspettiamoci limiti di persone, distanziamenti ecc. ma che servono per garantire maggiore sicurezza e continuo lavoro per la musica.

Civins